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SANDRA LONARDO RISPONDE AD ADELE FUSCO (SEL): LAVORERO` INSIEME, COME SEMPRE |
Adele Fusco, candidata a Benevento nella lista Sinistra e Libertà, ha invitato le donne di tutti gli schieramenti a lavorare insieme.
SANDRA LONARDO RISPONDE AD ADELE FUSCO. CERTAMENTE LAVORERO` INSIEME, COME HO SEMPRE FATTO.
In questi cinque anni ho sempre sostenuto la necessità, il dovere di lavorare ‘insieme’ per il bene delle nostre comunità, per dare risposte concrete ai bisogni della nostra gente. In questi cinque anni mi sono battuta con tutte le mie forze per trovare, ‘insieme’, le soluzioni più giuste e le più condivise, ai problemi del nostro territorio, ribadendo ogni volta la necessità di dare voce alle aree interne, ai piccoli Comuni, ai territori di frontiera, quelli più penalizzati per carenza di servizi, di collegamenti.
Come donna, ho dato il mio contributo, lavorando ‘insieme’ alle altre donne presenti in Consiglio regionale, alle altre donne impegnate sul piano locale, nel sindacato, nel mondo delle imprese, della scuola, del volontariato. Tutto questo, senza guardare al colore politico, perché sono sempre stata convinta che le donne in politica, come quelle impegnate nel sociale, rappresentano sul serio un valore aggiunto. Perciò leggo con favore l’appello ad unire le nostre forze lanciato con garbo dalla collega Adele Fusco. Le sue parole sono per me l’ulteriore riprova che questa sia la strada giusta lungo la quale proseguire, ‘insieme’.
Come donna, come presidente dell’intero Consiglio regionale, ho sempre preso posizione, in maniera convinta, per abbattere definitivamente un certo pregiudizio, non solo ideologico, riuscendo ad operare, in unità d’intenti con tutte le altre donne, esclusivamente al servizio del bene comune.
Ed in questi cinque anni i risultati ci sono stati. Abbiamo approvato la legge che porta anche la mia firma per l’istituzione del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, abbiamo lavorato ‘insieme’, uomini e donne, di tutti gli schieramenti, per approvare la legge che incentiva il parto naturale. Ho sostenuto le campagne d’informazione sociale per far conoscere alle donne la legge nazionale che permette di partorire in anonimato e che dunque aiuta ad evitare il dramma dell’aborto. Poi, sempre insieme, abbiamo approvato la legge sulla Dignità sociale, per fissare principi di equità e di giustizia, aprendo la strada ad un federalismo sociale davvero solidale.
Come donna, oltre che come presidente del Consiglio, ho sostenuto e firmato anch’io la legge che ha istituito in Campania i Centri provinciali per la prevenzione e la lotta al tumore della mammella. Ho condotto una dura battaglia per affermare il principio delle pari opportunità. Ho anche firmato, insieme ad altre donne, la legge per istituire in Campania la Consulta regionale delle elette. Mi sono impegnata sul fronte del dialogo interreligioso, dell’integrazione, per affermare la cultura dell’ascolto, a partire dai problemi delle famiglie, delle donne, degli immigrati.
Nella nuova legge sul lavoro è passato un mio emendamento nel quale è stato abolito (per la prima volta in una legge regionale) il cosiddetto differenziale salariale. In sostanza, a parità di mansioni e di competenze, le donne devono essere pagate allo steso modo degli uomini.
Ho dato il mio contributo per la nuova legge elettorale, esperienza unica in Italia, per l’introduzione della doppia preferenza e dunque per consentire alle donne che vogliono impegnarsi in politica di competere alla pari, per contare di più. Pari opportunità, dunque, sul lavoro, nel sociale, in politica.
Per consentire alle donne di partecipare alla vita politica, di conciliare vita familiare ed impegni istituzionali, ho abolito le sedute notturne di Consiglio regionale, ho imposto il rigoroso rispetto degli orari. Ora c’è da fare nuovi passi avanti, modificando profondamente gli orari e le abitudini, evitando inutili riunione fiume, per fare in modo che le donne non siano costrette a rinunciare o a trascurare il loro impegno in famiglia e sul lavoro.
Chiunque di noi avrà la responsabilità della rappresentanza politica in Consiglio, dovrà tenere bene a mente queste cose. Da parte mia, non posso che confermare lo stesso impegno profuso fino ad oggi. Sono certa che le donne che entreranno nel prossimo Consiglio regionale sapranno ben lavorare insieme. Forti della loro concretezza, offriranno un contributo originale, quanto determinante, per la soluzione dei problemi reali, quelli che davvero interessano alla nostra gente.
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