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REGIONALI: LONARDO, LASCIATEMI FARE CAMPAGNA ELETTORALE (AVVENIRE) |
ALCUNI BRANI DEL SERVIZIO PUBBLICATO OGGI DAL QUOTIDIANO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA,l` AVVENIRE
Titolo: Lonardo: lasciatemi fare campagna elettorale
(Roma, 9 marzo 2010)
Sono arrivate ieri mattina nella Capitale con striscioni e mimose, partite da diverse cittadine campane per portare, nel giorno della Festa della donna, la loro solidarietà a Sandra Lonardo Mastella, che dallo scorso 21 ottobre ha obbligo di dimora fuori dalla Campania per un’inchiesta giudiziaria. «Comincio a sentirmi un prigioniero politico », dice lei. Mentre sugli striscioni si leggeva ` No alle condanne preventive` o `Forza Sandra` o ancora `Sandra perdona loro perché... sanno quello che fanno`.
È stata insomma una manifestazione spontanea incontrando Sandra Lonardo, presidente uscente del Consiglio regionale della Campania e candidata Udeur a Napoli, Benevento e provincia alle regionali. Svoltasi al Circolo sportivo Flaminio, sul lungotevere, l`incontro ha assunto anche i toni della protesta delle donne «contro un provvedimento restrittivo per un esilio politico che è un torto vigliacco – ha spiegato la responsabile del `Comitato per Sandra`, Teresa Marrone –. A Sandra deve essere concesso il diritto di svolgere la sua campagna elettorale come tutti gli altri cittadini, lo prevede l’articolo 51 della Costituzione ».
E la signora Mastella ha accolto commossa le donne campane, tra le quali molte sue amiche che da tempo non poteva riabbracciare. «Il mio è un arresto politico – ha detto –. Ho sempre rispettato la legge. Non posso prendermi le responsabilità di Bassolino e degli assessori della Regione Campania». Ed è andata avanti spiegando che «mi sento male qui a Roma costretta lontana dalla mia terra, provo un disagio enorme. Perché sono una persona per bene e non mi riconosco neanche in un rigo di ciò che sta scritto nell’ordinanza che per la verità è molto confusa». A proposito del suo passato impegno di presidente del Consiglio regionale della Campania, la Lonardo ha sottolineato che «nessuno dei consiglieri, sia di destra che di sinistra che di centro, ha mai sollevato un appunto sulla mia gestione. Me ne chiedo il perché!» Infine il suo sfogo: «Chiedo che venga data anche a me la possibilità, dal momento che peraltro sono una donna per bene, di poter fare la mia campagna elettorale». ( P.Cio.) |
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