Alessandra Lonardo Mastella, presidente del Consiglio Regionale della Campania
   
   
   
   
   
   
   
   

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Fotonotizia del 16/10/2009
TOUR AREE INTERNE: L`INTERVENTO DI SANDRA LONARDO A MONTEVERDE (AV
 

TOUR AREE INTERNE: L`INTERVENTO DI SANDRA LONARDO A MONTEVERDE (AV)


TOUR AREE INTERNE
Visita Istituzionale a Monteverde – Venerdì 16 ottobre 2009
Intervento del presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo

Buona giornata a tutti. Grazie per l’ospitalità, grazie di cuore per l’accoglienza. Saluto i sindaci, i rappresentanti delle Istituzioni e tutti i presenti.
Vorrei subito spiegare i motivi che mi hanno spinto ad avviare questa iniziativa, che ha un carattere assolutamente istituzionale, bipartisan, oltre ogni logica di parte.
L’obiettivo è favorire una maggiore e più dettagliata conoscenza del nostro territorio regionale da parte dei consiglieri regionali.
Non a caso ho invitato a questo ciclo di incontri nei Comuni dell’estrema periferia campana i consiglieri di tutti gli schieramenti, specialmente quelli eletti nelle aree metropolitane e costiere. Ho inviato una lettera personale ad ognuno di loro.

Con questa iniziativa ho voluto dare modo ai rappresentanti eletti di toccare con mano alcune realtà di periferia, che non pretendono miracolistici interventi.
Ci sono tante piccole Comunità, come questa di Monteverde, che vogliono sentirsi ascoltate e comprese, che desiderano sentirsi parte integrante della comunità regionale.
Ci sono tantissimi nostri concittadini, tantissimi nostri sindaci ed amministratori di piccoli e piccolissimi Comuni dell’entroterra campano che, quotidianamente, devono fare i conti con una legislazione regionale che, per troppi anni, ha dedicato loro poca attenzione.

Bisogna anche dire che in passato sono state approvate in Consiglio norme, leggi a favore dei Comuni di montagna. Nel 1998, ad esempio, fu varata una legge ben articolata a vantaggio dei municipi di montagna, che in gran parte è rimasta lettera morta. Purtroppo, come ancora continua ad accadere, molto spesso le leggi in questa nostra regione restano inapplicate. Certo, non per responsabilità del legislatore...

Sta di fatto che in Campania ci sono decine di Comuni dell’interno e dell’estrema periferia che sono praticamente sconosciuti, persino a molti legislatori regionali.
Ci sono Municipi che vivono condizioni di grave, gravissimo disagio.
Penso, ad esempio, alla loro lontananza dai grandi centri, dagli Uffici direzionali, dalle sedi delle Istituzioni provinciali e regionali. Ci sono piccoli Comuni che si ritrovano praticamente isolati. Comuni come il vostro che sono raggiungibili a fatica, attraverso strade lunghe, strette e tortuose, spesso nemmeno asfaltate, che diventano impraticabili alla prima pioggia o nevicata.
Per chi abita in queste aree interne, un malore si trasforma in un dramma. Per non parlare delle scuole, che devono fare i conti con la difficoltà oggettiva di raggiungere il numero minimo di iscritti per la formazione delle classi. Stesso discorso vale per l’assistenza agli anziani ed ai portatori di handicap, fino ad un insostenibile digital divide.

Questi piccoli Centri, al pari delle grandi città, meritano tutta la nostra considerazione ed attenzione. E questo è un altro dei motivi che mi ha spinto ad avviare questa iniziativa, finalizzata – lo ripeto – soprattutto ad una migliore conoscenza del territorio e dunque delle reali e diverse esigenze di particolari territori.

Abbiamo deciso di portare, ancora una volta, il Consiglio regionale sui territori, visitando alcuni Comuni simbolo, senza guardare al segno politico dei sindaci e degli amministratori.
Con questa iniziativa vogliamo dimostrare, ancora una volta, che l’Assemblea regionale, nella sua interezza, deve farsi carico, senza distinzioni, in maniera efficace, delle situazioni estreme, magari adottando provvedimenti specifici, straordinari, come avviene per i Comuni isolani.

Come ho già fatto a Castelvetere lunedì scorso, anche da Monteverde voglio lanciare un appello.
Occorre avviare una dettagliata ricognizione territoriale, realizzare una mappatura, individuare puntualmente i Comuni ai quali prestare particolare attenzione. Quindi bisogna varare un provvedimento legislativo con il quale si fissano precisi criteri e si stabilisce che quelli che io chiamo ‘Municipi di frontiera’ hanno il diritto di godere delle stesse agevolazioni, delle stesse deroghe introdotte per le comunità delle piccole isole.

Ogni volta che incontro le Comunità delle aree interne, non perdo l’occasione di ribadire che il futuro della nostra regione passa per il rilancio delle aree interne. Anche il futuro della città metropolitana di Napoli passa attraverso la valorizzazione delle zone interne, che possono contribuire in maniera significativa al decongestionamento del capoluogo di regione, magari accogliendo uffici pubblici, sedi di assessorati che possono tranquillamente essere decentrati in zone meno inurbate.

Vorrei anche chiarire che il Consiglio regionale non ha poteri esecutivi e gestionali ma solo compiti di indirizzo e di programmazione.
Consapevoli delle responsabilità e delle competenze dell’Assemblea legislativa che ho l’onore di presiedere, ribadisco che oggi siamo qui innanzitutto per ascoltare, per prendere diligentemente nota dei rilievi, delle mancanze, delle proposte, delle vostre proposte.
I sindaci desiderano essere ascoltati, vogliono avere l’occasione di far sentire la propria voce, desiderano conoscere di persona i Consiglieri regionali, di tutti i Partiti, di maggioranza e di opposizione.
Credo che abbiano lo stesso desiderio di dialogo e di confronto ‘aperto’, costruttivo, partecipativo tutti gli altri soggetti attivi sul territorio: i dirigenti scolastici, gli insegnanti, gli imprenditori, i commercianti, gli artigiani, i giovani, gli anziani. Tutti i cittadini.

Da quanto ho potuto constatare, questa iniziativa ha suscitato grande interesse tra la gente, tra i sindaci, di tutte le province. Ciò mi conforta e mi spinge a continuare ad insistere su questa strada.
Io sono orgogliosa del fatto che, anche se per un giorno, la comunità di Monteverde si senta – finalmente – al centro dell’attenzione delle Istituzioni regionali.

A chi ha criticato questa iniziativa dico solo che io ho creduto sin dall’inizio nella politica dell’ascolto e del dialogo con i rappresentanti dei territori. Ho promosso in questi anni decine di iniziative, campagne di ascolto, audizioni itineranti delle Commissioni, incontri pubblici per presentare le principali leggi approvate. Evidentemente, a qualcuno ha dato fastidio il favore che, anche questa volta, abbiamo incontrato tra la gente, tra gli amministratori.
Non è un caso se, dopo l’annuncio pubblico di questo tour istituzionale, ho ricevuto tante telefonate di sindaci e di amministratori, di semplici cittadini che mi hanno incitato a continuare la ‘giusta battaglia’ in difesa degli abitanti delle aree interne della Campania, che non possono più sentirsi cittadini di serie b.

Una battaglia – voglio sottolinearlo - condotta insieme a tanti altri Consiglieri, di maggioranza e di opposizione.

Concludo ricordando che il programma di visite istituzionali nelle realtà più lontane ed isolate della Campania prevede altre due tappe. Lunedì prossimo, 19 ottobre, saremo a Valle Agricola (Caserta) ed infine il 23 ottobre a San Giovanni a Piro, nel Cilento.

Voglio anche chiarire che avremmo potuto certamente scegliere di far tappa anche in altri Comuni.
Abbiamo fatto solo una scelta di carattere simbolico, senza voler privilegiare questo o trascurare quell’altro.
Ognuno dei Comuni visitati è semplicemente preso a ‘simbolo’ di una condizione più generale, provincia per provincia, e rappresenta le contraddizioni e le urgenti necessità dei tanti altri Comuni viciniori.
Mi auguro che possa essere riconosciuto lo sforzo che stiamo facendo per avvicinare sul serio l’Istituzione regionale ai cittadini, ai singoli territori.

Grazie ancora per l’attenzione.
Sandra Lonardo




   
 





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