Mastella candidato nel PDL: ‘Non è una forma di risarcimento’
Nostro servizio – Entusiasmo alle stelle e applausi da stadio alla convention al femminile dei Popolari Udeur che si è tenuta questa mattina in una sala gremita dell’Hotel President di Benevento. Un’atmosfera da vecchi tempi per Clemente Mastella dopo il silenzio durato un anno e culminato con la promessa di una candidatura alle europee nelle liste del Popolo della Libertà. L’obiettivo da centrare per l’ex ministro è proprio l’elezione a Strasburgo per dimostrare che il Campanile è ancora vivo e può giocare un ruolo da protagonista nella vita politica.
“Siamo nuovamente qui a impugnare l’arco e a piegarlo nella lotta per un futuro migliore”, ha detto il leader di Ceppaloni in apertura del suo intervento dinanzi a una folta platea con presenze da tutto il territorio regionale. “La nostra
non è una forma di cambiamento dettata dalla frustrazione. E’ la risposta, piuttosto, a quanto sta avvenendo nel nostro Paese. Perciò non è possibile che se cambiano gli altri sono originali e se lo facciamo noi veniamo apostrofati come voltagabbana”.
La scelta di virare verso il centrodestra, però, non va intesa nemmeno come una forma di risarcimento da parte di Berlusconi dopo la caduta del Governo Prodi: “Nel 1994 ci fu lanciata una zattera da Berlusconi – ha ricordato Mastella – a seguito della vicenda di Tangentopoli. In seguito abbiamo maturato e determinato scelte con pazienza e sofferenza e ora non ci sarà alcun risarcimento dei danni”. La scelta ormai è stata fatta ed è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche: “Mi auguro che ci sia un rinnovato impegno – ha auspicato l’ex Guardasigilli – per dimostrare agli altri che siamo seri. E’ una ripartenza e un’evoluzione perché stiamo con chi difende i nostri stessi valori.
Non era possibile condividere un percorso con chi ha emarginato i cattolici per costruire un’Italia sempre più laicista. Ci rimettiamo in discussione con umiltà e determinazione sapendo che se l’evoluzione del quadro politico porterà a un bipartitismo perfetto saremo pronti a fare le nostre scelte”. Per il momento, il partito è ancora in piedi e non si fonderà nel partito del Pdl come faranno tra due settimane Forza Italia e Alleanza Nazionale. Mastella, però, ci tiene a dimostrare la sua lealtà al premier tanto è vero che ha chiesto ai suoi supporter di votare lui e il capolista Berlusconi alle europee per evitare quanto avvenne nel ‘94 quando nel Sannio Pierferdinando Casini, allora con Mastella nel Ccd, ottenne più preferenze del Cavaliere.
Prima del voto, però, bisogna immaginare la campagna elettorale che l’ex ministro intende improntare tutta all’insegna del Sud: “Siamo nati come partito che monta la guardia al nostro territorio, facendo lievitare i suoi problemi nelle istituzioni. Riproponiamo la questione del Mezzogiorno ma non nel senso di un antagonismo di frontiera”. “Il Sud – ha aggiunto il segretario provinciale Annio Maiatico – è un tema che ci appartiene e che ci spinge a portare Mastella alla ribalta della politica internazionale”. “La svolta politica deve partire dalla società e dai territori – ha detto la responsabile femminile Teresa Marrone -. C’è una volontà di riscatto che vede in Mastella una storia di impegno a partire dal Sud”.
Fernando Errico, al suo primo intervento pubblico dopo la svolta di San Valentino, ha lanciato un appello ai neo alleati del centrodestra perché “si lavori in maniera sinergica anche in vista dell’appuntamento delle elezioni regionali. Bisogna superare gli egoismi di parte e una visione napolicentrica della Campania perché l’obiettivo deve essere unire e non dividere”. “E’ arrivato il momento di uscire allo scoperto – ha spronato le donne presenti Sandra Lonardo -. Dobbiamo diventare protagoniste dimostrando ciò che sappiamo fare . Per attrezzarci sarebbe opportuno che il partito organizzasse corsi di formazione politica”. Riferendosi, poi, alle vicende politiche e giudiziarie attraversate dall’Udeur, il presidente del Consiglio Regionale ha affermato che “il partito ha affrontato e superato momenti terribili nonostante qualcuno sia scappato perché non conosce i valori della solidarietà e dell’amicizia”.
Pellegrino Giornale
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