Alessandra Lonardo Mastella, presidente del Consiglio Regionale della Campania
   
   
   
   
   
   
   
   

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Fotonotizia del 15/03/2009
MASTELLA: ORA POSSIAMO VINCERE
 

MARISA DEL MONACO Quando Clemente Mastella si avvicina al microfono per prendere la parola, si alzano tutti in piedi e parte, fragoroso, l’applauso della sala dell’Hotel President gremita di gente. Il leader nazionale del Campanile si schernisce e, quasi imbarazzato da tanto calore, invita il pubblico a sedersi per dargli modo di iniziare il suo intervento. «E’ tardi - dice - dobbiamo andare a pranzo». E per lui, ancora un applauso. Adesso si può cominciare. «Impugniamo di nuovo l’arco della nostra storia politica - attacca l’ex Guardasigilli - e cerchiamo di piegarlo nello sforzo di creare un futuro migliore per noi, per le nostre famiglie e per il Paese». Quindi spiega che l’Udeur ha deciso «di scendere in piazza con la convinzione di poter vincere, altrimenti ce ne saremmo stati a casa. La nostra ridiscesa in campo - sottolinea - non nasce da un sentimento di ripicca o di vanità, ma lo facciamo perché riteniamo di poter rappresentare ancora qualcosa». Dopodiché afferma che ha scelto di correre alle Europee nelle file del Pdl «perché condividiamo gli stessi valori e poi - fa notare - arrivassero An e Fi. La decisione di stare con Berlusconi - specifica - non è un risarcimento danni. Se riusciremo a centrare l’obiettivo, vuol dire che ci sarà un ricongiungimento dei nostri valori, altrimenti è evidente che abbiamo sbagliato». Un passaggio sulla fine del governo Prodi: «La crisi nasce quando Veltroni pensa di costruire una idea barocca dell’Italia, basata sul bipartitismo. I nostri due voti in Senato, pertanto, non erano rilevanti»; sulle donne che, guidate dal loro segretario cittadino Teresa Marrone, hanno organizzato questo importante momento di incontro, «penso che abbiano la sensibilità di cogliere meglio degli uomini i segni dei tempi che cambiano», e sugli obiettivi futuri: «Dobbiamo fare la guerra rispetto alla miseria e alle difficoltà che crescono». Le donne, le protagoniste della giornata di ieri. Prima fra tutte la presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo che nel suo intervento parla della legge elettorale: «È un passo avanti, ma si poteva fare certamente di più», afferma senza mezzi termini. «Credo che inizialmente - continua - non ci fosse la volontà di dare la possibilità alle donne di essere presenti in termini di rappresentanza nel consiglio regionale, mentre c’era la volontà di dare la possibilità di farle essere presenti nelle liste. Questa legge elettorale è la prima sperimentata in Italia nel suo genere e credo che vada promozionata e spiegata bene». La Lonardo sul gentil sesso non ha dubbi: «Acconsente meno ai compromessi», asserisce, e sull’Udeur afferma: «L`attenzione ora è concentrata su di noi. I passaggi e le migrazioni ci sono in tutti i partiti, l’unico rischio che adesso corriamo è la cattiva comunicazione affidata agli altri». Prima della presidente Lonardo, portano il proprio contributo alla convention, introdotta dal segretario provinciale Annio Majatico, i consiglieri regionali Errico («bisogna lavorare in maniera sinergica con il centrodestra, cercando di evitare egoismi e personalismi») e Brancaccio («attenzione al Sud per risolvere i problemi)e le segretarie provinciali delle donne Udeur Esposito (Salerno), Di Bello (Caserta), Rossani (Avellino), Monte(Napoli).
Dal Mattino


   
 





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