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| CAMPAGNA D'ASCOLTO
Provincia di Salerno
Elenco dei dibattiti e comunicati effettuati in provincia:
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SALERNO |
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| 29/06/2006 |
CAMPAGNA D`ASCOLTO SULLA FAMIGLIA. GLI INTERVENTI INTEGRALI |
FORUM D’ASCOLTO SUL TEMA: `UNA POLITICA PER LA FAMIGLIA`
`COME TRADURRE IN AZIONI REGOLATIVE I BISOGNI DEI CITTADINI`
LA CAMPAGNA D`ASCOLTO RIENTRA NELL`AGENDA SOCIALE 2006
DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
ALESSANDRA LONARDO.
Pubblichiamo il testo integrale del Forum di ascolto sul tema: Una politica per la famiglia, svoltosi a Salerno il 10 marzo 2006, presso il Circolo “Casino Sociale”.
MODERATORE, Franco Esposito - GIORNALISTA (redattore dell`Emittente televisiva Telecolore e collaboratore di Sky)). Buonasera a tutti, buonasera a chi è in sala, ai rappresentanti delle associazioni di volontariato e a coloro che rappresentano gli ordini professionali. Molte delle associazioni presenti si occupano di famiglia. Buonasera anche a quanti ci seguono da casa, attraverso l’emittente televisiva “Telecolore”. Benvenuta a Salerno al Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Alessandra Lonardo Mastella. E’ la prima volta che il Consiglio Regionale della Campania va tra la gente per sollecitare istanze e petizioni da recepire e tradurre in leggi di qualità. Questo primo ciclo di incontri, questa ‘Campagna di Ascolto’, è stata voluta fortemente dal presidente Sandra Lonardo ed è imperniata sulle azioni politiche e legislative che la Regione vuole attuare a sostegno della famiglia. Saluto e ringrazio per la sua presenza anche il dott. Giulio Angrisani, Dirigente del Settore presidenza del Consiglio Regionale. Ringrazio tutti voi per essere intervenuti. Abbiamo tempi serrati, sia per esigenze televisive, sia perché siete in tanti. Ricordo che questo è un incontro istituzionale; non è previsto contraddittorio. Il Presidente Lonardo è qui per ascoltare le vostre istanze, le vostre proposte. Sarà sua cura trasmettere i contenuti di questo incontro a tutti i consiglieri regionali. Vi raccomando la sintesi.
Ringrazio il Circolo ‘Casino Sociale’, che ci ospita e chiamo il presidente, il dott. Davide Amendola, per un brevissimo saluto.
DOTT. DAVIDE AMENDOLA, presidente Circolo Casino Sociale di Salerno: Grazie e buona sera a tutti. Sono onorato che la Presidenza del Consiglio Regionale abbia scelto il nostro sodalizio quale sede di rappresentanza della città per un forum che riguarda una problematica che ci sta particolarmente a cuore: quella della famiglia. Molti di voi mi conoscono, sanno che mi occupo di questi argomenti a livello professionale. Sono molto soddisfatto del fatto che ci sia stata un’iniziativa di questo tipo.
MODERATORE: Grazie al Dott. Amendola. Ricordo che la Campagna di ascolto sulle politiche per la famiglia è uno dei punti salienti dell’Agenda Sociale del presidente Lonardo.
PRESIDENTE SANDRA LONARDO: Saluto tutti. Grazie per avere accolto l’invito, ringrazio il padrone di casa, il dott. Davide Amendola e i soci del Circolo Casino Sociale. Ringrazio il moderatore, Franco Esposito e l’emittente televisiva Telecolore, che ha scelto di riprendere e trasmettere integralmente i nostri lavori. Saluto infine anche i tanti salernitani che ci seguono dalle loro case.
Nel mese di dicembre, nella conferenza stampa di fine anno, dove ho illustrato i risultati dei miei primi sei mesi di attività, ho presentato l’Agenda Sociale, annunciando l’intenzione di avviare, in tutte e cinque le province campane, incontri d’ascolto, su determinate problematiche, con le associazioni, i rappresentanti locali degli ordini professionali e con chi vive nel territorio e ne conosce i problemi. Abbiamo voluto in questo modo avviare un modo nuovo di rapportarci con la gente, capovolgendo vecchie abitudini. Ora è l’Istituzione che va verso i cittadini, è l’Istituzione che sollecita, che incontra, che ascolta.
Il primo incontro, sempre sul tema delle “Politiche per la Famiglia”, lo abbiamo tenuto presso l’Istituto Pontano di Napoli, il 7 marzo scorso dove vi è stata un’enorme partecipazione. A giudicare dalle presenze di questa sera (tenuto conto che molti di voi rappresentano importanti Associazioni) sarà un successo anche qui a Salerno e - ne sono convinta – sarà così anche nelle altre province.
L’Agenda Sociale del Presidente del Consiglio regionale della Campania è tesa proprio ad ascoltare. Nasce dall’esigenza di sollecitare, appunto, l’esercizio del Diritto di petizione da parte delle associazioni, dei cittadini, e l’esercizio del Diritto di istanza da parte dei rappresentanti degli Enti locali.
Tra le proposte inserite nell’Agenda sociale vorrei stasera ricordarne solo una: quella riguardante l’istituzione di un premio per il “cittadino modello”. Vogliamo in questo modo favorire la cultura della partecipazione dal basso, incentivando pratiche virtuose di cittadinanza attiva.
Vorrei sottolineare che questo incontro è solo una prima tappa di un percorso che mi auguro possa diventare prassi costante, una buona abitudine. Altri incontri seguiranno, alla presenza di tutti i Consiglieri regionali eletti in questa provincia e non solo. Vorrei precisare, ancora una volta, che questo è un incontro istituzionale, di puro ascolto. Non è mia intenzione, infatti, invadere il campo d’azione degli assessori, ai quali compete l’azione di governo.
MODERATORE: Grazie Presidente. Devo dire che il tema famiglia in Salerno e provincia è molto sentito; ci sono numerose associazioni (lo testimoniano le persone presenti questa sera) che organizzano convegni, corsi di formazione, che si danno da fare concretamente, su tanti e diversi fronti del disagio sociale. Il primo intervento in scaletta è affidato alla dottoressa Laura Marmai, in rappresentanza dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche.
LAURA MARMAI, Associazione Agesc: Sarò breve, come ciò è stato raccomandato. Faccio parte dell’Agesc, l’Associazione genitori e scuole cattoliche. Vorrei fare una premessa. Noi genitori siamo impegnati per ottenere pari dignità e pari diritti. La scuola cattolica ha una sua valenza educativa, che va riconosciuta. I genitori, nel rispetto della loro identità di cattolici, hanno il diritto di poter scegliere di educare i propri figli servendosi della scuola cattolica. Oggi non si deve più fare distinzione tra scuola statale e scuola paritaria; entrambe offrono un servizio pubblico, di pubblica utilità. Premesso questo, non si comprende perché i costi per frequentare una scuola cattolica debbano rimanere interamente a carico delle famiglie. Alcune Regioni, già da anni, sono intervenute introducendo forme di sostegno, tipo il ‘buono scuola’. In Campania ci sono- mi sono permessa di contarli uno ad uno – 160 istituti cattolici . Queste scuole servono una vastissima utenza, segno che c’è una precisa volontà da parte di tantissime famiglie di usufruire di un certo tipo di educazione per i propri figli Tutto ciò premesso, le chiedo, presidente, di farsi interprete di questa esigenza e di farci conoscere quali sono i progetti che la Regione Campania intende avviare a sostegno della libera scelta educativa. Grazie.
MODERATORE: Grazie alla Dott.ssa Marmai che ha toccato un tema, ovviamente, molto interessante e di grande attualità. La parola all’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente distrettuale dell’A.I.A.F, che è l’Associazione Italiana degli Avvocati per la famiglia e per i minori.
GIAN ETTORE GASSANI, presidente Aiaf. Grazie a tutti, grazie al Presidente Lonardo per l’invito, a nome di tutti gli avvocati aderenti all’Aiaf, distretto di Salerno. Stasera è un momento importantissimo. Importante perchè un Ente come la Regione Campania venendo a Salerno ha dato vita ad un nuovo modo di intendere la politica.
Noi dell’Aiaf organizziamo da anni in tutta Italia una serie di manifestazioni, non soltanto aperte all’Avvocatura, non soltanto aperte alla Magistratura, ma soprattutto aperte alla gente. Abbiamo cercato di sensibilizzare le coscienze, di formare le coscienze. Ci occupiamo di infanzia negata, violentata, anche dentro la stessa famiglia. Ci occupiamo anche delle violenze nei confronti delle donne. Abbiamo, quindi, creato una serie di sinergie con gli assistenti sociali, con gli psicologi, per giungere ad un linguaggio comune.
Il problema di fondo, che noi abbiamo dovuto verificare, riportandomi al precedente intervento del presidente dell’Agesc, è il problema del rapporto tra la scuola e la giustizia minorile e la gente. Bisogna vedere che tipo di scuola oggi si può programmare nella Regione Campania, che tipo di rapporti ci possono essere tra il disagio minorile, il nuovo modo di intendere il ruolo dell’insegnante e, il nuovo modo di intendere il rapporto tra il Magistrato minorile e l’insegnante che scoprendo una violenza o un abuso sessuale nei confronti di un minore riesce, in qualche modo, a segnalare un disagio minorile. Per fronteggiare questi problemi occorre un’adeguata formazione di tutti gli addetti ai lavori, in particolare per gli insegnanti. Vorremmo che la Regione ponesse attenzione a questa esigenza (…). La nostra proposta è creare corsi di formazione in Diritto dei minori, formazione in Psicologia dei minori, collegata, quindi, con gli operatori della giustizia e con gli operatori psicosociali. Questo è lo schema che intendiamo portare avanti. Questa potrebbe essere, a mio sommesso parere, la soluzione: superare i compartimenti stagni e favorire un linguaggio comune, il lavoro di equipe. A nostro giudizio (quando avremo modo di parlarne con l’assessore competente lo ribadiremo) nell’organizzare tali corsi di formazione, la strutturazione della didattica dovrà essere affidata agli avvocati, ai magistrati, agli assistenti sociali, agli psicologi e ai mediatori familiari. Tutto questo per poter creare un nuovo modo di essere insegnanti o maestri d’asilo.
MODERATORE: Grazie avvocato. Il tema della scuola, quello dell’educazione e quello della formazione sono, ovviamente, temi sicuramente di grande interesse e attualità. La parola all’avvocato Gianluigi Cassandra, presidente della sezione Salernitana dell’Aiga (Associazione Italiana Giovani Avvocati).
GIANLUIGI CASSANDRA, presidente Aiga. Buonasera onorevole Lonardo, grazie per avere ritenuto importante invitare l’Associazione dei Giovani Avvocati, che è presente qui con parte del direttivo, un’Associazione che non si occupa solamente di Diritto di famiglia, ma fa del Diritto di Famiglia una delle componenti importanti, perché il Diritto di famiglia è una realtà importante per l’avvocatura. Siamo un’Associazione che rappresenta non soltanto i giovani Avvocati e praticanti di tutti quanti i fori della Campania. Siamo presenti in gran parte dei Consigli dell’Ordine dei Avvocati. Il collega Giovanni Fava, che mi accompagna, è il nostro responsabile per quanto riguarda il Diritto di famiglia.
Sempre di più sono le convivenze di fatto. Secondo gli indici ISTAT degli ultimi anni vi è stato un fortissimo incremento di questa forma di aggregazione. Considerando che da questi unioni di fatto nascono frequentemente dei bambini riteniamo, ormai, improcrastinabile un intervento legislativo serio, che venga a disciplinare il rapporto tra i conviventi, non solo da un punto di vista legale, ma anche da un punto di vista economico. Grazie.
MODERATORE: La parola al Dott. Feo, dell’Associazione “Il Pellicano Onlus”. Il Dott. Feo è un medico.
FEO, Associazione di volontariato “Il Pellicano”: L’Associazione “Il Pellicano” che fa parte dei numerosi centri “Aiuto alla Vita” sparsi sul territorio nazionale si interessa di aiutare la vita nascente, in particolare le madri in difficoltà. La mia è una considerazione che nasce anche dalla mia professione di medico. Vorrei partire da un’impressione diffusa che è questa: il termine di razionalizzazione della spesa, che noi ormai da qualche anno ascoltiamo in maniera ripetuta e insistente, sembra che vada a coincidere con un termine un po’ più brutto che è quello di riduzione o contenimento della spesa o, almeno, questo è quanto appare nei fatti.
In considerazione di ciò, la nostra proposta, forse teorica, è quella di potersi orientare utilizzando dei metri di valutazione diversi. Credo che sia abbastanza scontato il raggiungimento o meno degli standard di qualità, come la prevenzione e la guarigione delle malattie; la riduzione delle mortalità a lungo termine; la riduzione delle liste di attesa, sia per esami che per visite specialistiche; un miglioramento dell’informazione e della comunicazione tra medici e pazienti e una maggiore soddisfazione da parte dei pazienti e degli operatori sanitari stessi.
C’è, a nostro avviso, un altro problema non noto ai più che spesso, purtroppo, può influenzare le scelte diagnostiche e terapeutiche ed è l’insufficienza tutela del medico, da parte delle istituzioni. In pratica, il numero ormai elevatissimo di denunce da parte dei pazienti, spessissimo ingiustificate, finisce con il tradursi, inevitabilmente, nell’eccessivo ricorso ad esami diagnostici o terapeutici cautelativi, nell’aumento, per esempio, dei tagli cesari, con l’aggravio dei costi che questo comporta, poi, per la collettività.
Riteniamo che la Regione Campania debba migliorare questo sistema sanitario, rendendolo più rispondente ai bisogni della gente, tenuto conto che in altre Regioni come la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna già si è fatto molto. Grazie.
PRESIDENTE SANDRA LONARDO: Vorrei sottolineare che nei giorni scorsi il Consiglio Regionale ha approvato la legge che disciplina le liste di attesa, così come, tenuto conto che siamo tra le Regioni in cui vengono praticati più parti cesarei, è stata approvata la legge che promuove il parto fisiologico. Stiamo, inoltre, realizzando un opuscolo attraverso il quale renderemo note tutte le leggi che fino ad ora il Consiglio Regionale ha approvato e che hanno ad oggetto proprio la famiglia.
MODERATORE: Centro Culturale “Intelligentia” con l’Ingegnere Vincenzo Pellegrino.
VINCENZO PELLEGRINO, Centro Culturale “Intelligentia”: Buonasera Presidente, buonasera a tutti. La nostra associazione è nata da poco.Il nostro obiettivo è quello di promuovere iniziative finalizzate alla raccolta dei fondi da devolvere alle persone meno abbienti. Esiste una normativa in relazione all’eliminazione delle barriere architettoniche che prevede degli interventi di adeguamento. Purtroppo, in molte strutture pubbliche ancora non si è provveduto al rispetto della dettata legge. Riteniamo che la Regione, a tal proposito, dovrebbe adottare dei provvedimenti per evitare il disagio che si crea in molte famiglie, laddove vi sono persone diversamente abili. Grazie
MODERATORE: Ho letto anche un intervento sui consultori familiari, era comunque nei tempi, se vuole può continuare.
VINCENZO PELLEGRINO: Volevo fare una bella figura sul tempo.
MODERATORE: E’ un altro tema interessante.
VINCENZO PELLEGRINO: Nelle A.S.L. esistono i consultori familiari. Secondo alcune indagini, tale servizio, per carenza del personale preposto non riesce a soddisfare l’esigenza dei cittadini. La Regione, a nostro avviso, dovrebbe sopperire a tale carenza. Grazie.
MODERATORE: Grazie. La parola ora al Dott. Paolo Romano, dell’Associazione di volontariato “Ipotenusa”.
PAOLO ROMANO, Associazione di volontariato “Ipotenusa”: Vi ringrazio, ringrazio la Presidente per l’invito.
Penso che la Regione Campania ha una grossa responsabilità per quanto riguarda le politiche per la famiglia, viviamo dei tempi molto bui, sappiamo come il Governo Berlusconi ha barbaramente tagliato i fondi per il sociale. La domanda mia è molto semplice: in che modo la Regione Campania vuole affrontare questa problematica.
MODERATORE: Può proporre qualcosa? Altrimenti rivolgiamo domande al Presidente, alle quali, ovviamente, non può rispondere.
PRESIDENTE SANDRA LONARDO: Non posso in questa sede sostituirmi agli assessori e dare risposte che competono al governo regionale. Non voglio sostituirmi a nessuno; sono qui come Presidente del Consiglio, per ricevere da voi degli input, da sottoporre al Consiglio. In tal modo, nel realizzare proposte di legge, potremo tener conto di quanto da voi auspicato.
PAOLO ROMANO: Voglio dare merito alla Regione Campania perché nel campo delle Politiche socio – assistenziali ha fatto molto in questi ultimi anni. Voi sapete che è stata approvata una legge molto importante, la legge 328 che disciplina e mette insieme tutte le realtà che si interessano di politiche socio – assistenziali. La Campania senza una legge ha, comunque, fatto una serie di deliberazioni e una serie di interventi. Adesso attendiamo questa legge, siamo sicuri che questa legge arriverà al più presto, perché permetterà di dare gambe a una serie di progettualità che si sono realizzate nelle varie zone della Campania attraverso i piani di zona.
Il mio auspicio, che penso dovrebbe essere alla base della nuova legislazione, è dare veramente gambe alle politiche sociali. Noi sappiamo che in Campania c’è una spesa spropositata per le politiche sanitarie e le politiche sociali da sempre sono il fanalino di coda, non ci sono reali interventi, si viaggia solamente con le briciole, nè gli Enti Locali, a livello territoriale, pongono mano al portafoglio. Il nostro slogan è “un marciapiede in meno, un servizio sociale in più. In questo credo che la Regione Campania, anche sul piano istituzionale, possa e debba fare molto.
MODERATORE: Questo è il tipo di intervento che il Presidente chiede, questa progettualità che il Consiglio può recepire con deliberazioni legislative. La parola al Dott.ssa Adele Limodio, Vice Presidente dell’Associazione MediterraneoEuropa.
ADELE LIMODIO, vice presidente Associazione “Mediterraneoeuropa`: Il Presidente si scusa, ma è in Marocco proprio per organizzare un incontro. L’Associazione MediterraneoEuropa è un’Associazione molto giovane, che ha lo scopo di promuovere sul territorio, ed in particolare nell’ambito del bacino del Mediterraneo, la cooperazione e l’integrazione. Sembrerebbe un po’ fuori dal tema stando qui, però noi siamo convinti che l’integrazione, la cooperazione in tutti gli ambiti non può prescindere da un nucleo fondamentale, la famiglia. Noi viviamo in una realtà in cui ci sono, in Campania, 150 mila immigrati, 110 mila sono regolari, 10 mila minori, 30 mila in condizioni di regolarità amministrativa. Nella nostra Regione c’è una realtà, ed è una comunità bella forte, che vive, forse, non sempre una condizione familiare unita e tranquilla, vi sono, infatti, problemi sociali, economici, di adattamento, di integrazione.
Le Politiche Sociali dell’Assessorato alla Regione Campania, hanno commissionato uno studio proprio per verificare lo stato delle cose sul territorio. A nostro avviso sarebbe opportuno fare più integrazione con queste persone. Oggi si parla della famiglia ma categorie di immigrati sul territorio non ci sono, creiamole. La famiglia non è chiusa in un circuito solo italiano, regionale o localistico, noi dovremmo essere un po’ più cosmopoliti in questo senso, quindi fare in modo che la famiglia diventi una famiglia allargata, in tutti i sensi.
MODERATORE: Ha toccato un tema molto interessante, quello della multirazialità.
Ora c’è l’Associazione Italiana Dislessia, con la Prof.ssa Grazia Thea Quaranta.
GRAZIA THEA QUARANTA, Associazione Italiana Dislessia: Io rappresento l’A.I.D, l’Associazione Italiana Dislessia, che si interessa di ragazzi che hanno disturbi di apprendimento nella lettura e nella scrittura, disturbi che, purtroppo, sono molto diffusi. Questa problematica, però, è poco conosciuta dai docenti e crea, nel frattempo, molte difficoltà agli alunni nel rapportarsi con gli insegnanti e agli insegnanti nel rapportarsi con gli alunni e con le famiglie. La Regione Campania ha già fatto delle circolari per venire incontro a questa problematica, però ci sarebbe bisogno – noi questo chiediamo – di corsi di formazione, perché gli insegnanti possano essere bene informati e conoscere meglio il problema partecipando così di più a quelle che sono le problematiche delle famiglie coinvolte in questo disturbo che è molto diffuso infatti, ne è colpita il 5 - 8% della popolazione.
PRESIDENTE SANDRA LONARDO: Volevo ricordare che proprio oggi il Presidente della V Commissione, Angelo Giusto, mi ha comunicato che è stata, all’unanimità, presentata in questi giorni in Consiglio una proposta di legge che si propone di favorire la prevenzione e sostenere gli ammalati di epilessia e le loro famiglie. Questi problemi sono alla nostra attenzione, per cui questa problematica sarà sicuramente portata all’attenzione della V Commissione, al fine di elaborare insieme una proposta da portare all’attenzione del Consiglio Regionale.
GRAZIA THEA QUARANTA: Uno dei problemi della dislessia è che non essendo un handicap, quindi non essendo dichiarata e non avendo sostegno, crea maggiore disagio, perché il rapporto è solo tra l’insegnante e l’alunno non esiste, infatti, una mediazione. Da ciò nasce a nostro avviso la necessità di una formazione.
MODERATORE: Adesso l’Azione Cattolica Diocesana di Salerno, Campagna, Acerno. La parola a Carmine Calvanese.
CARMINE CALVANESE, Azione Cattolica Diocesana di Salerno, Campagna e Acerno: Innanzitutto porto i saluti al Presidente Lonardo e a tutti i Presidenti delle Associazioni presenti da parte dell’Azione Cattolica Diocesana ed in particolare da parte del presidente dell’Azione Cattolica Diocesana il Dott. Giuseppe Pantuliano. Questa sera ho l’onore di rappresentare l’Azione Cattolica. Sono referente diocesano per la pastorale familiare, ed ho molto a cuore le problematiche della famiglia soprattutto all’interno delle nostre comunità parrocchiali, sia locali che regionali e nazionali. Vi è una assenza di una politica sociale a sostegno della famiglia, come rete di relazioni solidaristiche nella vita quotidiana, quindi, secondo noi, occorrerebbero politiche e programmi ad hoc che aiutino le coppie giovani, soprattutto, a formare la loro famiglia e a sostenerla, in particolare, nelle prime fasi di sviluppo. Spesso riscontriamo delle problematiche soprattutto nel passaggio dal momento individuale, quando si è fidanzati, al momento matrimoniale. Molte coppie hanno difficoltà a sostenere le problematiche che si vengono a creare nel momento in cui si diventa nucleo familiare, quindi potrebbe essere utile creare dei forum di ascolto più mirati alla realtà locale, perché sappiamo benissimo che ogni realtà locale ha le sue problematiche e, quindi, anche le famiglie, giustamente, hanno problematiche diverse. Il nostro suggerimento è quello di creare una sorta di sportello unico o anche un numero verde per la famiglia, proprio per dare un punto di riferimento ben preciso, istituzionale, alle famiglie in difficoltà. Anche io nel momento in cui ho creata la mia famiglia ho riscontrato molte difficoltà, sia a livello sociale che a livello istituzionale, proprio nei primi anni. Queste difficoltà non devono essere un ostacolo alla continuità della vita familiare. Grazie
MODERATORE: Presidente Lonardo , a proposito di questo sostegno alle famiglie, una delle cose che mi ha colpito, tra le tante che ha fatto, è il reddito per la vita. La Campania è stata, la prima Regione in Italia, credo anche l’ unica, ad avere varato un assegno mensile a sostegno delle donne nel periodo dell’allattamento.
PRESIDENTE SANDRA LONARDO: Anche questa è una delle proposte che è diventata legge con un voto unanime, di tutto il Consiglio Regionale. In tal modo cerchiamo di venire incontro alle coppie, alle donne in difficoltà, con un contributo di 350 euro per tutto il periodo dell’allattamento. Stiamo in attesa che la Giunta elabori il Regolamento, per cui di qui a poco la norma diventerà operativa. La Campania è la prima regione in Italia ad aver varato un provvedimento del genere. Il reddito per la vita è solo un piccolo aiuto ma di grande significato sociale.
MODERATORE: Certo, che si aggiunge al reddito di cittadinanza?
PRESIDENTE SANDRA LONARDO: Proprio in questi giorni, è stata presentata una proposta di legge che ritengo molto interessante. Ci tengo a sottolineare che bisogna tener conto inevitabilmente della copertura finanziaria, affinché tutto ciò possa divenire realtà. Questa proposta di legge, riguarda la concessione di contributi per la prima casa, destinata alle giovani coppie che contraggono matrimonio entro un anno o che sono già sposate da non più di due anni. La norma prevede, altresì, la possibilità di ricevere contributi in conto capitale anche per i nuclei familiari composti da un solo genitore con figli a carico e per nuclei familiari composti da almeno tre figli. Per quanto attiene all’emergenza abitativa è allo studio delle Commissioni una norma che individua nello strumento fiscale un incentivo alla locazione, prevedendo un’esenzione dell’ICI per tutti i proprietari che concederanno in locazione i propri immobili. I Comuni sono i garanti dei contratti di locazione, costituendo di fatto il luogo dove viene pattuito il canone di locazione, dove sarà possibile facilitare l’incontro tra domanda e offerta.
Devo dire che vi è molta attenzione da parte del Consiglio Regionale, nella sua interezza, a una politica che venga incontro ai bisogni dei giovani, delle famiglie. Questi stimoli, questi input che stanno arrivando oggi saranno portati all’attenzione di chi sta lavorando proprio su questi temi, per far sì che si possano concretizzare testi di legge più completi, che rispondano alle reali esigenze, come quelle che stanno emergendo stasera.
MODERATORE: Grazie. Secondo la scaletta ho la Camera Minorile Salernitana, che è rappresentata dall’Avvocato Gian Ettore Gassani.
GIAN ETTORE GASSANI, Camera Minorile Salernitana: Faccio solo un brevissimo intervento in ordine agli abusi sessuali. Noi abbiamo avuto, ultimamente, dalla Procura della Repubblica di Napoli una statistica impressionante, secondo la quale negli ultimi anni vi è stato un incremento di questo tipo di reato. La nostra proposta è quella di creare uno sportello informativo per tutte le donne, per tutti i minori che subiscono continuamente questi reati, perché, purtroppo, soltanto il 30% di questi reati viene denunciato, il 70% ci scivola dalle mani.
C’è, quindi, un grosso disagio da parte di queste persone che, o perché credono di non essere credute in famiglia o perché credono di non essere credute in un processo, non riescono a denunciare questo reato; quindi sarebbe indispensabile creare degli sportelli informativi che aiutino a capire, soprattutto alle donne, quali sono i passi giudiziari da compiere. Non basta dire “poverina, è successo, è capitato”. Bisogna fare capire che cosa significa denunciare, che cosa significa, soprattutto avere il coraggio di denunciare un uomo, un marito, un padre, un compagno, perché quello che veramente manca, signor Presidente, è soprattutto questo coraggio che non è, certamente pavidità della donna, è la mancanza di cultura, di strutture, per poter portare avanti una denuncia penale di questo tipo.
Credo che, al di là di quello che può essere il processo penale, di quello che può essere il diritto penale, è necessario veramente sensibilizzare le donne ad avere il coraggio di fare queste denunce. Siccome questo è un problema che riguarda anche i minori, perché c’è stato un incremento, purtroppo, anche dei reati di pedofilia, credo che questa cosa debba essere fatta soprattutto per tutelare i minori.. Nella città di Salerno negli ultimi anni – lo dicono le statistiche – sono stati consumati tantissimi reati di tipo sessuale, purtroppo, anche nelle scuole. Grazie.
MODERATORE: E’ un tema, tra l’altro, attualissimo. Anche le cronache di oggi, della nostra città riferiscono, purtroppo, notizie di violenze o di abusi a danno di minori, addirittura da parte di genitori. La parola ora alla professoressa Mariarosa Grillo del Centro Studi Americanistici, “Circolo Amerindiano”.
MARIA ROSA GRILLO, Centro Studi Americanistici – “Circolo Amerindiano”: Buonasera. Noi siamo un’Associazione giovane a Salerno, perché abbiamo inaugurato il nostro centro a novembre del 2005, però facciamo riferimento ad un’Associazione che ha la sede principale a Perugia e che opera, ormai, da trenta anni. Ci chiamiamo Centro Studi Americanistici, Circolo Amerindiano perché l’ambito di intervento, di studio e di analisi è l’ambito delle Americhe, dal punto di vista antropologico, culturale, archeologico etc., abbiamo però sviluppato un settore delle nostre attività che è teso al problema dell’educazione all’alterità e alla convivenza civile. Questo ricordando sia la nostra storia passata- molti di noi, delle nostre famiglie sono immigrati,-sia tenendo presente la situazione attuale nella quale siamo divenuti paese di immigrazione. Ritroviamo, infatti, in casa nostra gli stessi problemi che i nostri connazionali hanno vissuto all’estero.
Abbiamo già in programma una serie di attività. Il 23 marzo, all’Università di Salerno, ci sarà una giornata di studi dal titolo “Io e l’altro, vecchie e nuove emarginazioni”, con la partecipazione di antropologi, sociologi, storici e studiosi di letteratura e spero, anche di lei Presidente Lonardo.
MODERATORE: Qual è la sua proposta?
MARIA ROSA GRILLO: La proposta è di continuare a promuovere questa attività, anche presso il nostro Centro Studi, con una serie di conferenze, con cadenza quindicinale, sui temi dell’alterità, dell’emarginazione, della convivenza civile e, anche, con un corso di formazione per educatori e per genitori, al fine di sensibilizzare anche i giovani al problema della convivenza civile anche tra etnie, tra culture e tra religioni diverse. Grazie.
MODERATORE: La parola a Giovanna Limongi, C.I.F Salerno.
GIOVANNA LIMONGI, C.I.F - Salerno: Il CIF è il Cento Italiano Femminile, che, ovviamente, è una associazione di donne che ha tra le proprie finalità, quelle di sollecitare le donne a prendere coscienza del proprio ruolo, sia nella famiglia che nella società. Ovviamente ha delle finalità culturali, civili, sociali etc.. Sono una delle Consigliere Comunali. Il CIF esiste a livello nazionale, cioè troverete un CIF Comunale, un CIF Provinciale, un CIF Regionale ed il CIF Nazionale. Questa sera sono presenti in sala la Presidente e la Vice Presidente del CIF Comunale di Salerno.
La mia all’inizio era una domanda, che poi ho cercato di trasformare in un suggerimento. La legge 194/78 prevede all’articolo 1 che lo Stato, le Regioni, gli Enti Locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono lo sviluppo i servizi socio sanitari nonché altre iniziative necessarie, per evitare che l’aborto venga usato quale limitazione alle nascite. Nella nostra Regione la normativa prevista dalla legge 194, in particolare gli articoli 2 e 5, è diffusamente disapplicata.
La domanda era questa: quali iniziative intende promuovere la Regione Campania per l’applicazione di questa parte della legge? Nel frattempo ho cercato di dare un suggerimento. E’ possibile che per il perseguimento di questo obiettivo e per la definizione degli interventi più opportuni sia valido istituire un tavolo di lavoro, in collaborazione con l’associazione di volontariato che si occupano della tutela della maternità e della vita nascente. Grazie.
MODERATORE: Adesso, salutiamo con un applauso, un ospite di eccezione, Padre Massimo Rastrelli, fondatore della Fondazione Moscati, che, come saprete, si occupa di combattere il fenomeno tristissimo dell’usura. Grazie Padre Rastrelli.
PADRE MASSIMO RASTRELLI, Fondatore “Fondazione Moscati”: Grazie a voi. Applaudo a questa iniziativa, perché risponde a una esigenza molto sentita. Non abbiamo collegamento sufficiente con le Istituzioni. Affrontiamo quotidianamente problemi vitali, personali, familiari e anche imprenditoriali. Il mio contatto con la Stato ha ottenuto,dopo dieci anni, nell’ultima finanziaria, un finanziamento di una legge, quindi il mio è un rapporto di esperienza e di ottima collaborazione.
Sentiamo una certa distanza dalla Regione, per quanto la Regione ha fatto la legge antiusura e per questo debbo esprimere il mio apprezzamento. In più, la Regione ha voluto sostenerci- a vantaggio delle famiglie Campane- con uno stanziamento, una tantum, di un miliardo. Questo miliardo ha salvato migliaia di famiglie e sta continuando a salvarne, questo perché riusciamo a recuperare i fondi oltre l’80%. Avvertiamo, però, l’esigenza di realizzare questa opera così vitale non solo a nome di un volontariato, ma anche a nome anche delle Istituzioni stesse, le quali mentre operano attraverso i loro strumenti, debbono anche operare attraverso il volontariato sociale competente. Sono Presidente anche di 27 fondazioni nazionali, copriamo, collaborando tra di noi, tutto il territorio nazionale.
Vorremmo stabilire un rapporto, contatti stabili con la Regione, perché l’esperienza che abbiamo può essere d’aiuto nell’attività legislativa. Lavoriamo contro l’usura da quindici anni. 1991 – 2006… Abbiamo investito 29 milioni di euro in prestiti che hanno salvato economicamente migliaia di famiglie vittime degli usurai. In tal modo abbiamo agevolato il lavoro della Procura della Repubblica, evitando lo svolgersi di numerosi processi. Data la grande forza che abbiamo, riconosciuta anche dalla legge dello Stato, vogliamo più connessione con la Regione. Lunedì, infatti, ho appuntamento con l’assessore Abbamonte e poi con lei.
Nelle Istituzioni ci troviamo sempre un po’ in difficoltà, perché le buone volontà sono tante ma le competenze sono molto specifiche; pertanto, talvolta, nel rivolgersi a uno manca la completezza dell’altro. Il fatto che questa sera possiamo parlare con la presidente del Consiglio regionale è estremamente importante, perché lei ha una funzione molto importante, quella di rappresentare e garantire l’unità dell’organo legislativo e, insieme, di sensibilizzare, in maniera come nessun altro può fare, su questi problemi. La mia presenza qui stasera non è soltanto in qualità di presidente della Fondazione San Giuseppe Moscati, ma anche di presidente della stessa Associazione che opera in gemellaggio, tra Campania e Veneto. Abbiamo un impianto che si occupa di dare lavoro legale. In 7 anni 415 giovani disoccupati – dico giovani – dai 18 fino ai 50 anni, hanno trovato trasferimento, occupazione, accompagnamento, 23 famiglie da indebitate e disoccupate sono diventate economicamente sufficienti, hanno anche comprato casa. Anche per questo vogliamo una collaborazione, perché la Regione Campania può fare molto; se io posso lavorare nel Veneto, avendo un collegamento con la Regione, posso stabilire un rapporto tra le Regioni perché ci sono progetti sul lavoro che sono interregionali e che sono falliti. Non abbiamo dato lavoro a nessuno, perché il progetto era tale da non servire la persona che lo doveva utilizzare. Questi errori non si debbono fare e per non farli bisogna avere questo collegamento.
La ringrazio signora, la ringrazio perché mi ha dato appuntamento per mercoledì, perché spero che possiamo avviare questo percorso. A lei dico “continuiamolo”, come lei già ha detto, perché se lei ci chiama noi veniamo e se noi veniamo il vostro collegamento con il vissuto sociale si fa certamente stretto come deve essere. Grazie.
MODERATORE: Grazie a Padre Rastrelli. Questo è lo spirito per cui questo ciclo di incontri è stato avviato dalla Presidenza del Consiglio Regionale. E’ importante avere dei progetti, delle proposte, capire quali sono le problematiche in ogni Provincia per quanto concerne le politiche sulla e per la famiglia per poi successivamente discuterne. E’ necessario realizzare una collaborazione, come invocava Padre Rastrelli.
Ora il Forum delle Associazioni Familiari, la parola a Giancosmo Di Perna. Grazie
GIANCOSMO DI PERNA, Forum Associazioni Familiari: Grazie a voi, buonasera. Il Forum è un Forum delle Associazioni, per cui questa sera non parlo a nome di una sola Associazione, bensì parlo a nome di 16 Associazioni che fanno parte del Forum Provinciale. Il Forum delle Associazioni Familiari è diffuso in tutta Italia, è un Forum Nazionale, e a livello nazionale le associazioni che fanno parte del Forum sono 42. Del Forum che è nato nella Provincia di Salerno circa un anno fa parte anche l’AGESC, che è l’Associazione Genitori e Scuole Cattoliche, che è la prima Associazione che è intervenuta questa sera. In sala è presente anche il Presidente del Forum, che è l’architetto Falcone, che è qui in prima fila, che saluto. Parto dalla Costituzione Italiana, che all’articolo 29 parla della famiglia come una società naturale fondata sul matrimonio, la nostra Costituzione riconosce alla famiglia il fatto di essere un soggetto sociale, che precede e fonda il vivere civile. Da pochi anni, però, è in atto, invece, una campagna, prima di tutto, ideologica, che è volta a svuotare il dettato costituzionale e l’articolo 29. Infatti, molti parlano anche di cambiare l’ articolo 29, chiedendo, fondamentalmente, l’equiparazione tra il matrimonio e altre formazioni sociali, di varia e eterogenea natura, quindi l’equiparazione tra le famiglie di fatto e la famiglia, invece, fondata sul matrimonio Si nasconde la sostanza e l’importanza della posta in gioco facendone una mera questione formale o nominale.(…).
MODERATORE: Siamo già a tre minuti.
GIANCOSMO DI PERNA: A me interessa che questi temi siano affrontati nelle sedi giuste, temi, secondo me, di carattere nazionale, piuttosto che regionale, a me interessa, in particolar modo, che a livello regionale, invece, ci sia il patrocinio e il sostegno alla famiglia, riconosciuta dall’articolo 29. Chiedo, a nome della mia Associazione, che la Regione faccia degli atti concreti, sostanziali e non formali, di sostegno a questo tipo di famiglie e, quindi, chiedo che questo tema, come gli altri temi che noi affrontiamo quotidianamente, possa essere oggetto anche di un tavolo di discussione non consultivo, perché oggi l’incontro è consultivo. Noi gradiremmo, come ci ha detto anche la Presidente, incontrare gli Assessori, incontrare le persone che sono in grado anche di decidere azioni e di poterlo fare insieme con loro. Grazie.
MODERATORE: Grazie Dott. Di Perna. Adesso la parola torna la Dott.ssa Marmai, del Forum delle Associazioni Familiari della Provincia di Salerno.
LAURA MARMAI, Forum Associazioni Familiari - Provincia di Salerno: Abbiamo sentito anche dagli interventi precedenti che l’istituzione famiglia, in questo particolare momento, è interessata da varie problematiche, tutte estremamente importanti. Come Forum avevamo cercato di focalizzare uno dei problemi principali, iniziando a fare attenzione alla famiglia nella fase genetica, quindi affrontando per prima il gravissimo problema della casa. Siamo ben felici di venire a conoscenza che c’è una proposta di legge per le giovani coppie, proposta che riteniamo importantissima, perché sappiamo bene che se una giovane coppia ha la volontà di creare una famiglia e si trova ad affrontare il problema della casa, sia che decidano di acquistarla sia che decidano di affittarla, sono costretti a affrontare un mercato immobiliare che, come ha sottolineato la stampa nazionale, è tra i più cari d’Italia. Per contro, invece, abbiamo una media reddituale tra le più basse di Italia. Credo che questo sia un problema importante da affrontare per dare aiuto a questi ragazzi. Lei chiedeva delle soluzioni, credo che le abbiate già valutate nella proposta di legge che lei Presidente Lonardo prima ha accennato. In maniera più articolata e più complessa questo argomento è stato affrontato anche a livello nazionale, dal forum nazionale, tant’è che io adesso mi permetto di lasciarle un documento da sottoporre a tutte le forze politiche, sia di destra, di sinistra, di qualsiasi colore, perché il Forum appoggia le politiche familiari in ampio senso, in tutte le direzioni, nel bene della famiglia.
Mi permetto di lasciargliene una copia nella quale ci sono delle soluzioni che ho articolate per questo problema. Grazie.
MODERATORE: Grazie alla Dott.ssa Marmai.
PRESIDENTE SANDRA LONARDO: Volevo ricordare che il Consiglio ha assunto, per regolamento, l’impegno a discutere ben il 30% di proposte presentate dall’opposizione. Questo perché si vuole dare a tutti, al di là delle appartenenze, la possibilità di discutere e di dare un contributo costruttivo, in Aula e in Commissione. Penso che la modifica del regolamento interno, che abbiamo approvato ad inizio di questa legislatura, sia un segno di forte sensibilità democratica. E’ evidente che il Consiglio, sulla stessa scia, è impegnato a tenere conto di tutte le proposte che arrivano dai singoli territori. Posso assicurare, percio’, che le vostre proposte saranno all’attenzione del Consiglio, potranno essere fatte proprie da qualunque consigliere regionale, di ogni schieramento.
A volte non posso rispondere nello specifico alle vostre domande per rispetto del ruolo che ricopro. Naturalmente, il Presidente del Consiglio ha una sua testa pensante, ha una appartenenza, ma quando opera in qualità di Presidente di tutta l’assemblea legislativa non può esprimere giudizi di merito, per rispettare le prerogative dei singoli Consiglieri. Proprio perché rispettosa di ogni Consigliere, rispettosa di ogni Partito, di ogni rappresentanza politica, come Presidente debbo astenermi. Questa è una Campagna di ascolto. Ci tengo a precisarlo, perché lo scopo è questo. Questa prima iniziativa di ascolto è ancora in fase sperimentale. Sono convinta che avrà successo; lo dimostrano i tanti spunti e le tante indicazioni che stanno arrivando dai vostri interventi. Tutto quanto viene detto verrà riportato nelle sedi istituzionali e sarà affidato alla sensibilità dei nostri Consiglieri. Vedo che di spunti ne stanno arrivando tantissimi, di questo vi ringrazio...
Vorrei precisare che questo Consiglio Regionale sta lavorando benissimo in tutte le Commissioni, stanno nascendo proposte eccezionali; abbiamo già approvato tante leggi, in meno di un anno… Le abbiamo discusse e condivise insieme. Il Consiglio regionale ha approvato in pochi mesi, da luglio a dicembre 2005, ben due Bilanci di previsione, quello del 2005 e quello del 2006. Un fatto storico.
MODERATORE: Adesso il Lions Club “Hippocratica Civitas”, con la Dott.ssa Gloria Calabrese.
GLORIA CALABRESE, Lions Club Hippocratica Civitas: Sono socia di un sodalizio a livello internazionale, che cerca di dare il proprio contributo nell’ambito sociale e culturale. La mia è una considerazione su una legge molto importante, la 396/2000 che è a tutela del diritto alla vita e alla salute del neonato e della partoriente, una legge importante che, però, è poco diffusa.
La mia domanda è questa: come fare per far sì che questa legge venga realmente attuata?
MODERATORE: Secondo lei? Se fosse il Presidente del Consiglio Regionale.
CALABRESE: Penso che bisognerebbe dare più ascolto alle donne che sono in difficoltà, tramite i centri sociali, tramite le Associazioni di volontariato.
MODERATORE: Adesso il Lions Club “Salerno HOST”, con l’Avvocato Mario Scuccimarra.
MARIO SCUCCIMARRA, Lions Club “Salerno Host”: Presidente, plaudo a questa iniziativa. Mi sono interessato, come Avvocato, del disconoscimenti dei figli. Abbiamo una legge che limita il tempo dell’azione da parte della persona che deve disconoscere un figlio. Questa limitazione determina, alle volte, che, superato il termine, la persona diventa padre di un figlio che non è suo. Questa legge, che secondo me è una proposta di legge, è disumana. Che da vita ad un rapporto familiare inesistente. L’ho sottolineato molte volte in vari convegni, però il legislatore si è guardato bene di fare qualcosa per risolvere questo problema. Noi come Avvocati abbiamo dei problemi molto grossi, quello che, secondo me, manca è una possibilità di avere dei servizi sociali competenti che possono aiutarci particolarmente nel conflitto che si apre nelle famiglie sull’educazione dei figli, il conflitto tra marito e moglie e tutte queste problematiche che sono state espresse molte volte dalle varie associazioni. Penso che la Regione si debba fare carico, almeno su questa parte, di quelli che sono i servizi sociali competenti, come diceva l’Avvocato Gassani, fare molta formazione professionale perché su questo siamo molto carenti.
MODERATORE: Grazie all’Avvocato Scuccimarra. Ora il Lions Club Salerno 2000, con la Dott.ssa Anna Maria Cascone, che parlerà degli asili nido, un altro aspetto che sta molto a cuore a chi ha i figli.
ANNA MARIA CASCONE, Lions Club “Salerno 2000”: Buonasera. Oltre che rappresentare il Lions Club sono un medico e lavorando in un’azienda ospedaliera, vedo ogni giorno donne che, come me, lavorano e che hanno dei bambini piccoli. Spesso, se non ci sono i nonni che ci aiutano, non sappiamo a chi affidarli, quindi il problema è veramente importante, perché mi accorgo che ci sono donne che, a causa di ciò, sono costrette a lasciare il lavoro anche per diversi anni, vedendosi ridurre lo stipendio al minimo e, purtroppo, con gli stipendi di oggi le nuove famiglie non possono farcela.
La mia domanda è se la Regione intende assumere iniziative in materia di maternità con particolare riferimento all’individuazione di strutture funzionalmente efficienti per ospitare asili nido sui luoghi di lavoro. Grazie.
MODERATORE: La parola all’U.N.I.T.A.L.S.I, sottosezione Salernitana, con la Dott.ssa Marina Piegari, che affronterà il tema del volontariato, dell’assistenza a chi soffre.Tema questo molto caro al Presidente Lonardo, che, ricordo, è stato fino all’anno scorso, Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana Regione Campania.
MARINA PIEGARI, Unitalsi: L’Unitalsi è un’Associazione Nazionale di volontariato che opera al fianco degli ammalati da oltre cento anni, per cui conosciamo molto bene le problematiche innumerevoli delle famiglie che hanno all’interno un disabile. Problematiche aggravate dalla scarsa informazione, da parte degli interessati, di quelle, seppur poche, agevolazioni, privilegi e servizi dedicati specificamente a loro. La mia proposta sarebbe quella di organizzare un servizio di informazione efficace diretto al disabile. Il disabile dovrebbe essere informato direttamente. E’ inutile creare un servizio e poi non portarlo a conoscenza dell’interessato, molto spesso questo accade perché il disabile ha poca dimestichezza con internet, non può andare in giro per cercarsi lo sportello a lui dedicato o cercarsi quelli che sono i servizi specifici per lui. C’è un altro tema che è quello racchiuso nello slogan “Dopo di noi”, quindi, quello della famiglia che si preoccupa del futuro del disabile quando non ci saranno più i genitori. Mi pare che né in Campania né a Salerno ci siano delle strutture idonee ad accogliere questi ragazzi, queste persone quando un giorno rimarranno da sole, quindi inviterei a pensare a risolvere questo problema.
MODERATORE: La parola alla Preside Antonella Sparano Ristori, che è Presidente dell’Associazione Insegnanti Europei alla sede di Salerno.
ANTONELLA SPARANO RISTORI, presidente Associazione Insegnanti Europei - Salerno: Buonasera. Sono responsabile provinciale della sezione di Salerno dell’Associazione Insegnanti Europei. La Regione dovrebbe occuparsi concretamente dell’istruzione professionale. E’ stato già anticipato dall’Avvocato Scuccimarra, che l’istruzione professionale è importantissima per le famiglie, soprattutto per le famiglie campane, perché non si può continuare con la mentalità licealizzante dell’istruzione e lasciare derelitta l’istruzione professionale che ha bisogno di fondi, ha bisogno di attenzioni, ha bisogno di una regolamentazione molto accurata, quindi da me e dall’Associazione Europea parte questa voce a caldeggiare maggiore attenzione a questo settore. Grazie.
PRESIDENTE SANDRA LONARDO: Lei sa che a breve la Regione si occuperà esclusivamente della scuola; da qui a poco ci occuperemo della programmazione. D’altra parte, ancora una volta, ripeto che tutti questi suggerimenti, queste domande saranno portati all’attenzione degli assessori regionali. Stiamo attingendo una serie di auspici, una serie anche di “sogni”, perché tutti sogniamo cose utili per la famiglia e soprattutto per le famiglie più disagiate. Tante volte, grazie alla capacità delle Istituzioni di fare ‘rete’ con il mondo dell’associazionismo, i sogni possono diventare realtà. Io stessa sono stata una volontaria, in tanti casi sono stata di supporto, con la mia Associazione, a quelle che sono le attività dello Stato, ognuno di voi lo è nel momento in cui fa volontariato… Ritengo che dovremmo collegarci un po’ di più per far sì che la Regione possa riuscire a dare risposte maggiori. Questo lo possiamo fare nel momento in cui, come sta avvenendo questa sera, veniamo a conoscenza di tante realtà e bisogni. Sono sicura che da questo scaturiranno risultati positivi. Ma di questo, chiaramente, ne parleremo in qualche altro incontro.
MODERATORE: La parola al rappresentante dell’Associazione IUNAIKEA DIKE, Giustizia al femminile, la Dott.ssa Grazia Iannone.
GRAZIA IANNONE, Associazione “Iunaikea Dike - Giustizia al femminile: Sono qui in rappresentanza del Consigliere Tesoriere dell’Associazione IUNAIKEA DIKE, l’Avvocato Troccoli, che per un impegno familiare improvviso non ha potuto partecipare a questo piacevole e interessantissimo Forum.
L’Associazione IUNAIKEA DIKE nasce nel 1992 ed è riconosciuta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno. Colgo l’occasione per sottolineare che tra le tante attività promosse dalla nostra associazione vi è in progetto anche la realizzazione di un convegno che avrà come oggetto il tema dell’infibulazione, un tema che è molto delicato, perché è una pratica, in effetti, che viene molto utilizzata, soprattutto nei paesi dell’Africa centrale e meridionale ma che, purtroppo, possiamo riscontrare anche nel nostro Paese, a causa della presenza di numerose extra comunitarie. Proprio in virtù di questa diversa realtà sociale che viviamo, non solo a livello locale, ma a livello nazionale, abbiamo in programma la realizzazione di questo convegno, che avrà come oggetto questo tema, che è stato, poi, riconosciuto dalla stessa legge 7/06 che ha riconosciuto l’infibulazione come un vero e proprio reato per il quale è stato anche aumentata la pena. La domanda che pongo è questa: quale sostegno e quale assistenza si può garantire a quelle donne che vivono una situazione drammatica, come, per esempio può essere quella del coniuge che pur in presenza di un provvedimento giudiziale, non provvede al versamento dell’assegno di mantenimento. Problema che diventa ancora più drammatico in presenza di figli minori all’interno della famiglia stessa. Questa è una situazione drammatica che molte donne subiscono quotidianamente e che noi Avvocati affrontiamo. Una delle soluzioni che si potrebbe prospettare in concreto sarebbe la realizzazione di fondi a livello regionale o locale, dai quali poter attingere e alleviare, anche se momentaneamente, temporaneamente questo disagio che molte donne sono costrette a vivere sempre più spesso. Grazie.
MODERATORE: Associazione Mentoring Usa - Italia, con il Dott. Vito Giacalone, il Mentoring combatte la dispersione scolastica.
VITO GIACALONE, Mentoring Usa- Italia: Presidente del Consiglio Regionale, signora Lonardo Mastella, Presidente del Casino Sociale, Dott. Amendola, Presidenti di Associazioni, di Club Service e Autorità tutta buonasera. Sono Vito Giacalone, sono psicoterapeuta, rappresento Mentoring Usa – Italia, in particolare sono il Direttore Generale, saluto, inoltre, anche il nostro Presidente Sergio Cuomo che è stasera presente è, che tutti voi sicuramente conoscete, vista la sua vasta produzione con Telecolore di trasmissioni televisive sul sociale.
Noi, signora Lonardo, abbiamo partorito in una notte, dopo avere ricevuto il vostro invito, un progetto e l’abbiamo denominato “Progetto Famiglia” e glielo consegno. In breve, il progetto consiste in questo pensiero. Noi siamo specializzati nella dispersione, nell’ abbandono scolastico, da anni lavoriamo con i minori delle scuole primarie e secondarie e abbiamo una sede nazionale che è a Salerno, ma siamo presenti in 10 Regioni Italiane. La nostra scuola parte da Matilda Cuomo, dal Governatore Mario Cuomo, che voi conoscete tutti, perché è un salernitano, che ha svolto una grande opera negli Stati Uniti, in particolare a New York. L’esperienza americana è stata portata dieci anni fa, circa, in Italia grazie a Matilda Cuomo e a Sergio Cuomo, noi abbiamo favorevolmente ascoltato i Consigli della signora Cuomo, abbiamo lavorato in diverse Regioni e adesso ci troviamo a costruire anche modelli non solo che riguardano la dispersione e l’abbandono scolastico, ma anche la famiglia. Abbiamo svolto numerosi incontri con le famiglie, perché il nostro progetto Mentoring prevede incontri mensili con le famiglie dei ragazzi che partecipano ai progetti, naturalmente sono emerse delle tematiche ed il progetto nasce proprio da ciò, dall’identificazione di tematiche, quindi da un’analisi di bisogni.
Perché abbiamo scritto un progetto? Perché siamo partiti da un suo inciso presente nell’invito di questa sera: “Come tradurre in azioni regolative i bisogni dei cittadini”.
Noi sappiamo quali sono i temi di cui le famiglie hanno necessità, spesso sono tematiche affrontate ad ampio spettro anche dalle Istituzioni presenti sul territorio che sono tantissime.
MODERATORE: Ce ne dica una ad esempio.
VITO GIACALONE: Un tema ricorrente è la difficoltà a avere un rapporto diretto, come quello, di trovare un sistema comunicativo tra genitori e insegnanti, tra genitori e ragazzi, avere conoscenze sufficienti sul mondo del fisco, sul mondo della sanità, sul mondo che riguarda gli aspetti giuridici, come la separazione, il divorzio, l’affidamento, sono tutti aspetti e tematiche che sono a conoscenza, in linea di massima, da parte del cittadino e che potrebbero anche essere messe a conoscenza tramite l’utilizzo di servizi. Ma, purtroppo, spesso non si ha, non solo il tempo, ma anche la volontà di andare in un servizio materno infantile, che è una struttura aperta al territorio e ad un consultorio familiare per poter approfondire questi argomenti. Noi partiamo dal presupposto che bisogna andare da queste famiglie, dalle famiglie meno abbienti, lavorare direttamente con loro, coinvolgere la comunità civile, sottoforma di cittadinanza attiva, come diceva il Presidente Lonardo, coinvolgere i professionisti, vedo qui tante associazioni di volontariato, ma anche Club Service, con i quali in diverse Regioni abbiamo lavorato come i LIONS, il Rotari, i Soroptimist, che hanno messo a disposizione i loro professionisti per essere punto di riferimento in gruppi monotematici di discussione, per le famiglie bisognose di approfondire e di conoscere determinati argomenti. Avremo modo, spero, di approfondire l’argomento. Vi ringrazio.
MODERATORE: Ha presentato un progetto che sicuramente sarà preso in considerazione della Presidente del Consiglio Regionale della Campania. E’ presente la Dott.ssa Antonia Villani chiede di intervenire sinteticamente, delegata provinciale dell’A.I.D.D.A, che è l’Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti di Azienda.
ANTONIA VILLANI, Aidda- Salerno: Sono delegata provinciale dell’A.I.D.D.A, che è un’associazione internazionale, e che lei Presidente Lonardo conosce anche perché è stata premiata dalla nostra associazione a Natale.
Essendo una Associazione di donne imprenditrici e dirigenti di azienda, quello che proponiamo alla Regione è creare dei fondi non solo per l’imprenditoria femminile, ma soprattutto per l’imprenditoria in genere. Qualcuno mi potrà dire che cosa c’entra questo con la famiglia, c’entra perché noi creiamo posti di lavoro; infatti la Regione Campania è quella che è ha una disoccupazione molto alta in tutta Italia. L’imprenditoria femminile, a causa anche della camorra, dell’usura, come diceva il sacerdote prima, è calata, perché molte aziende a causa di ciò sono state costrette a chiudere. La Regione non ci è vicina, quindi molto spesso molti di noi sono costretti a chiudere i battenti e, quindi, a mettere molte famiglie sulla strada, cosa che è avvenuta nell’Agro Nocerino Sarnese, dove diverse aziende, soprattutto una grossa azienda di tipografia, hanno chiuso e non so quanti dipendenti sono stati licenziati. Quindi non solo la famiglia, ma tutto un indotto collegato all’impresa chiude, perché l’impresa non crea solo quel posto di lavoro, ma intorno all’azienda girano molte aziende minori, come i muratori etc..
Oltre ai fondi chiediamo anche una celerità nell’erogazione degli stessi che avviene molto lentamente,infatti, molto spesso le aziende chiudono prima di ricevere questi soldini. Grazie.
MODERATORE: Siamo in chiusura. Vorrei rivolgere una domanda alla Presidente Sandra Lonardo, approfondendo il discorso sui minori. C’è un progetto di legge che mi interessa molto e che credo interessi tutti quelli che si occupano di famiglia quello sull’istituzione del garante per l’infanzia e per l’adolescenza.
PRESIDENTE SANDRA LONARDO: L’istituzione del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza è in discussione proprio in questi giorni, in VI Commissione. E’ una proposta di interesse di tutto il Consiglio Regionale, condivisa da tutti. Sono all’esame due proposte, una presentata dal Presidente del Consiglio e l’altra dal presidente del Gruppo di Alleanza Nazionale. Credo si arriverà presto alla sua approvazione definitiva. Il Garante dovrà mettere in campo una serie di iniziative per fare comunicazione, per intercettare i bisogni dando risposte a quanti si rivolgono a questa Istituzione. C’è soltanto un problema, che a fronte di questo progetto di grande importanza, che avevo esposto proprio qui nella Provincia di Salerno al Giffoni Film Festival, pare che non vi sia una copertura finanziaria o che non si voglia procedere in tal senso. Mi chiedo che cosa può servire il Garante se non vi è, poi, un minimo di budget o, quanto meno, la possibilità di ospitarlo presso il Consiglio Regionale, affinché abbia un minimo di struttura, affinché possa, insieme a tutte le Associazioni che operano sul territorio e che si interessano di infanzia, dare risposte concrete. Di questo, però, se ne parlerà in questi giorni in Commissione. Non vi è ancora un testo definitivo, ma vi è l’interesse di tutti i partiti nell’elaborarlo affinché si possa, attraverso una figura così importante, raccogliere le esigenze del territorio.
Mi auguro che al mondo dell’infanzia venga data quanta più attenzione possibile. E’ un’esigenza avvertita da tutti. Ci sono problemi enormi, a partire dall’abbandono dei bambini – proprio in questa settimana ne sono stati abbandonati due – per continuare con gli abusi sessuali, con l’abbandono scolastico, con l’analfabetismo delle famiglie… C’è bisogno da parte di tutti di dare un aiuto. La Regione Campania, il Consiglio in questo caso, parlo sempre di Consiglio, attenzione, perché non vorrei assolutamente prendere spazi di altri, in questo momento, anche grazie soprattutto ai vostri input, le vostre informazioni, sta cercando di mettere a punto la programmazione per il prossimo anno, per cui è stato quanto mai importante aver ascoltato quello che avete detto. Quest’incontro viene registrato integralmente; sarà oggetto di una pubblicazione, che verrà trasmessa a tutti quanti i Consiglieri. Riguardo alle problematiche inerenti i disabili, il disagio giovanile, gli ammalati terminali, vi sono una serie di proposte già al vaglio delle Commissioni.
Voi sapete anche che i Presidenti di Commissioni fanno una serie di audizioni, non so quanti di voi qui presenti sono stati mai ascoltati o invitati nelle audizioni che si fanno nelle Commissioni permanenti. C’è qualche Associazione che è stata mai invitata qui da Salerno? Nessuno, mai? Bene, allora è stato quanto mai importante che ci siamo incontrati, conosciuti… Provvederò a fornire alle Commissioni i vostri indirizzi e recapiti, perché possiate essere ascoltati e avere la possibilità di porre ai presidenti delle Commissioni, ai Consiglieri regionali tutti, le domande che avete posto a me stasera. Potrete essere chiamati dai Presidenti per dare il vostro contributo. Ecco perché è stato importante conoscerci, allargare il giro delle associazioni… Ogni proposta di legge, prima di essere licenziata, passa attraverso una serie di incontri pubblici, di audizioni. Perciò è importante che veniate ascoltati anche voi.
A fronte di questo, devo anche dire che nelle settimane scorse abbiamo incontrato i rappresentanti delle associazioni che si occupano di tossicodipendenza. Nascerà, di qui a poco, la Consulta delle professioni. Verranno messe gratuitamente a disposizione del Consiglio Regionale, quindi dei Presidenti delle Commissioni, competenze e professionalità che, oltre a far sì che le nostre leggi possano essere le migliori possibili (dando risposte attese dai cittadini), saranno utili nella disamina di varie tematiche.
Avrei tantissime cose da rispondere; ogni vostro quesito, ogni vostra affermazione si presta a diventare argomento di un incontro, di un convegno. Tante idee nuove sono nate stasera… Il Presidente del Consiglio Regionale sarà attento a quelle che sono le istanze che arrivano dai cittadini e le farà veicolare laddove, evidentemente, queste istanze potranno diventare delle realtà.
Questa sera sono molto soddisfatta. Le vostre indicazioni, unitamente a quelle di Napoli, hanno abbracciato vari campi che attendono delle risposte; molte sono già in itinere, altre sono state già date; altre ancora dovranno arrivare. Sono davvero contenta che ci siamo incontrati, speriamo che sia un inizio e non una fine. D’altra parte, questo Consiglio Regionale si sta distinguendo proprio perché è molto attento alle istanze che arrivano dai cittadini, quindi il nostro scopo è quello di comunicare il più possibile. Martedì, nell’Ufficio di Presidenza, affrontiamo il Piano comunicazione. Compatibilmente con i fondi necessari, ci stiamo attivando affinché si possa avviare la maggiore comunicazione possibile in merito ai contenuti delle leggi che vengono approvate dal Consiglio Regionale. Perché si avverte anche questo: vi sono tantissime leggi ma non sempre vengono applicate e sfruttate perché non sempre sono conosciute. A volte, sono scritte in maniera tecnica e sono difficili da interpretare… Per ovviare a ciò abbiamo approvato, in Ufficio di Presidenza, l’istituzione di un Comitato tecnico legislativo, che, in effetti, serve a tradurre e a semplificare, attraverso un sano drafting legislativo, le leggi, per renderle alla portata del cittadino, attraverso un linguaggio molto più chiaro. Questo non è sempre facile, qui stasera tra voi ci sono molti avvocati, molti giuristi, quindi, chiaramente, sanno che questo è difficile; però noi ci vogliamo provare, perché il cittadino deve essere al centro delle nostre azioni e noi, come politici, non dobbiamo mai dimenticare di essere al servizio del cittadino. Questo stiamo cercando di fare, speriamo di riuscirci, ma chi è ben comincia è già a metà dell’opera.
Grazie alla vostra presenza posso dire che sono soddisfatta di questo incontro e sicuramente ci vedremo prossimamente. Intanto vi arriveranno i verbali di questa seduta, affinché possiamo tutti insieme ricordare quello che ci siamo detti, magari, di qui a qualche anno, fare anche un monitoraggio di quelle cose che si sono realmente tradotte in realtà. Noi ci lavoriamo, certamente non dipende soltanto da noi, singolarmente. Una cosa vi posso assicurare: a giugno ci sarà la prima conferenza organizzativa in Consiglio Regionale, per fare in modo che la Giunta regionale ascolti quello che il Consiglio ha da dire in vista della programmazione per l’anno 2007. E’ un fatto innovativo e di questo devo dire “grazie” al presidente Bassolino e a tutti gli assessori, che sono aperti ad una nuova collaborazione interistituzionale. Non sempre i consigli sono ascoltati, ma non è un fatto soltanto della Regione Campania, è un fatto dell’Italia intera; noi, un po’ alla volta, grazie anche al vostro contributo, riusciremo a fare in modo che il cittadino diventi davvero protagonista. Noi abbiamo solo il compito di tradurre in atti legislativi e di indirizzo quelle che sono le vostre istanze.
Vi ringrazio moltissimo, ci vedremo prossimamente, mi auguro che non andiate via delusi, nella misura in cui ad alcune domande non ho potuto dare risposte immediate. Il Presidente del Consiglio è bene che in questa fase si sia limitata ad ascoltare. Grazie e buonasera.
MODERATORE: Grazie alla Presidente del Consiglio Regionale della Campania Sandra Lonardo. Vorrei dire che questo è stato, credo, per tutti voi e anche per il cronista, che ha cercato di condurre questo incontro, un’occasione unica. Noi ci auguriamo che il Consiglio Regionale torni a Salerno. Credo che il Presidente Lonardo abbia avuto la sensazione di una città e di una Provincia vivace, che propone e che vuole un contatto. Credo che questo, Presidente, lei lo riscontri in ogni Provincia della Campania. Un contatto con le Istituzioni, che forse il cittadino vede ancora troppo distante dai suoi problemi quotidiani.
Grazie alla Presidente Sandra Lonardo, al Dott. Giulio Angrisani e grazie anche a chi ci ha seguito da casa. Arrivederci.
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